Non ci sono dubbi: abbiamo perso!
E perso malamente: troppi i voti di scarto, troppo basse le antenne che avevamo sul paese. C’è un 35% della popolazione nepesina che non vuole questa amministrazione, ci sono circa 2000 persone che devono essere difese e rappresentate.
Sento su di me la responsabilità di aver creduto in un progetto che i nepesini hanno bocciato sonoramente ma (qui lo dico e non voglio più tornarci sopra) non rinnego niente di tutto quello che ho fatto. Sono stato all’opposizione per cinque anni da segretario dei Ds e da segretario del PD : ora ci rimarrò da consigliere comunale del PD.
A chi dice che abbiamo fatto un’opposizione troppo critica, dico che la politica ha i suoi tempi. Spesso sono tempi lunghissimi, gli errori compiuti oggi avranno i suoi effetti negli anni avvenire, ne sono certo ed è questo che avrei voluto far capire a molti miei compaesani.
Mi ritrovo all’opposizione di un’amministrazione di centrodestra, che ha presentato 60 righe di programma (una pagina e mezza ),un’ amministrazione che ha ricevuto un mandato chiaro dagli elettori ed ora dovrà dimostrare di saperlo mantenere.
Sarò lì, seduto sugli banchi dell’opposizione a fare il mio lavoro di Consigliere, per difendere chi ha subito un torto, per aiutare chi ha bisogno indipendentemente dal colore o fede politica. Intendo, da sempre, la politica come occasione di servizio per il mio paese.
Rendersi utile è ciò che mi rende libero, è ciò che mi fa dormire tranquillamente la notte e mi fa respirare al mattino. Questa è la promessa che faccio ai nepesini, sarò sempre un uomo libero di ragionare.
Sarò sempre li a dimostrare che nella nostra società, con tutti i suoi limiti, c’è il figlio di un operaio e di una casalinga , perdipiù precario che crede in degli ideali.
Solidarietà, libertà e bene comune.
Non un figlio di questo o quel dottore, spinti da chissà chi.
Il figlio di un operaio che da dieci anni fa politica con passione,e dedizione. Ascolterò tutti, non mi farò mettere paura perché io avrò il passo degli alpini, passo dopo passo, un piede dopo l’altro raggiungerò il mio obiettivo.
Cambiare lo stato delle cose, far evolvere il nostro paese…
…perché io amo il mio paese, e amo chi ci vive!
Non l’ho scoperto negli ultimi due mesi come (purtroppo) qualcun altro ha fatto per pura opportunità politica.
Vorrei fare un ultimo saluto a tutti coloro che in questi giorni mi hanno sostenuto, e a tutti coloro con cui ho collaborato, a partire da Sesto,un uomo eccezionale (sarebbe stato un grande Sindaco) e a Costantino con i quali ho collaborato negli ultimi anni e con i quali spero possa continuare a collaborare.
Un saluto particolare inoltre ai miei famigliari che mi hanno aiutato e sostenuto ed ai miei compagni di partito che hanno dimostrato ancora una volta di NON MOLLARE MAI: statemi vicino perché nonostante la sconfitta bruci dobbiamo ripartire tutti uniti!
L’avvenire è sempre da conquistare ed io lo potrò fare solo insieme a tutti quanti voi.
Un saluto a tutti
la sconfitta di chi porta avanti qualcosa con il cuore, certamente fa più male di chi perde un affare.
L’affare è andato bene..per loro, che certamente se non avessero vinto non avrebbero avuto alcun interesse a vigilare su di voi e sulla democrazia di Nepi.
Qui invece leggo la delusione, la delusione di chi da anni spende il suo tempo a credere in una passione che non è fatta di interessi, ma è fatta di storia, di tradizioni, di tutela del territorio, di amore per la gente.
Che la società vada verso una realtà stretta e buia è sotto gli occhi di tutti, ma io credo ancora che ci sia la luce da qualche parte. Questo paese è anche il vostro, e non sono i voti a dimostrarlo. Il voto è una foglia al vento che domani potrebbe trovarsi dalla vostra parte…mentre la volontà di conseguire il BENE REALE del paese è un qualcosa che si ha e basta.
Spero che 5 anni non siano sufficienti a distruggere questo luogo, e che dopo di questi resterà ancora il tempo ed il modo per recuperare il perduto.
Anche se questa fosse la speranza di un unico elettore…non lasciate che si perda, bensì costruite da lì la volontà di dare a Nepi una vita migliore.
Buon lavoro.